Un profilo ricco: solfati, calcio, magnesio
Ciò che caratterizza San Pellegrino è l'alto contenuto di solfati (circa 430 mg/L, con menzione «solfata»), calcio (174 mg/L) e magnesio (oltre 51 mg/L, quindi «magnesiaca»). È una mineralità decisa, che a tavola regge bene i piatti strutturati e i sapori intensi, motivo per cui è così amata nella ristorazione.
Le bollicine sono aggiunte (acqua «frizzante», non effervescente naturale): l'acqua alla sorgente è meno gassata e la CO₂ viene reintrodotta in fase di imbottigliamento. Il sodio è moderato (33 mg/L). Va segnalato che il residuo esatto varia leggermente tra le annate di etichetta, intorno ai 900 mg/L.