Perché l'acqua è critica nelle fattorie didattiche
Le fattorie didattiche ospitano gruppi di bambini, spesso in fascia scolare bassa, particolarmente sensibili ai contaminanti microbiologici e chimici. L'approvvigionamento idrico avviene frequentemente da pozzo aziendale, condizione che aumenta la variabilità della qualità dell'acqua.
Obblighi normativi
Il Reg. UE 852/2004 si applica alle merende e ai laboratori alimentari proposti durante le visite. Il D.Lgs. 18/2023 si applica all'acqua distribuita ai punti d'uso. I regolamenti regionali sulle fattorie didattiche possono prevedere obblighi documentali specifici, in particolare per le strutture iscritte nell'elenco regionale.
Parametri da analizzare nelle fattorie didattiche
Il pannello tipico comprende parametri microbiologici di base e parametri chimici rilevanti per il contesto agricolo.
- Escherichia coli, coliformi totali, enterococchi intestinali
- Carica batterica a 22 °C e 37 °C
- Nitrati e ammonio per gli approvvigionamenti da pozzo in zone agricole
- pH e cloro residuo
Frequenza dei controlli
Una frequenza almeno semestrale durante il periodo di attività rappresenta la base. È opportuno aggiungere un controllo prima dell'avvio della stagione scolastica e dopo lunghe chiusure, considerata la vulnerabilità dell'utenza.
Cosa succede in caso di non conformità
In caso di non conformità, sospendere le merende e le attività che prevedono l'utilizzo dell'acqua, attivare le azioni correttive del piano HACCP, informare le scuole e i genitori in modo trasparente e ripetere l'analisi a sanificazione completata.
Come organizzare il prelievo e l'analisi
Il prelievo va effettuato al rubinetto utilizzato per le merende, ai punti di igiene per i bambini e, ove presente, al punto di approvvigionamento dal pozzo. È opportuno avvalersi di un kit di prelievo fornito da un laboratorio qualificato.
Errori comuni
Tra gli errori più frequenti nelle fattorie didattiche si segnalano alcune prassi che meritano attenzione.
- Non includere il pozzo tra i punti di prelievo
- Eseguire i controlli solo all'avvio dell'attività
- Non aggiornare la valutazione del rischio in caso di nuove attività con animali
- Trascurare i punti d'uso per l'igiene dei bambini
- Non comunicare i risultati alle scuole in modo trasparente