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Cantine vinicole

Nelle cantine vinicole l'acqua è impiegata per il lavaggio dei vasi vinari, delle bottiglie, delle attrezzature di cantina, per la preparazione di soluzioni di pulizia e, in alcuni casi, come acqua di processo a contatto indiretto con il prodotto. Il Reg. UE 852/2004 si applica alla cantina come operatore del settore alimentare, e il D.Lgs. 18/2023 disciplina la qualità dell'acqua distribuita ai punti d'uso.

Perché l'acqua è critica in cantina

Anche se l'acqua non è ingrediente del vino, viene a contatto con superfici e contenitori che entreranno in contatto con il prodotto. Una contaminazione microbiologica o chimica può alterare la qualità del vino e generare difetti organolettici, oltre a costituire una non conformità ai sensi del Reg. UE 852/2004.

Obblighi normativi

Il Reg. UE 852/2004 individua la cantina come operatore del settore alimentare con obbligo di piano di autocontrollo. Il D.Lgs. 18/2023 si applica all'acqua distribuita ai punti d'uso interni. Le buone pratiche enologiche e i disciplinari di produzione possono prevedere ulteriori indicazioni sulla qualità dell'acqua tecnica.

Parametri da analizzare in cantina

Il pannello tipico combina i parametri microbiologici di potabilità con parametri chimici utili per la valutazione dell'acqua di processo.

  • Escherichia coli, coliformi totali, enterococchi intestinali
  • Carica batterica a 22 °C e 37 °C
  • pH e conducibilità
  • Cloro residuo
  • Durezza, rilevante per la formazione di incrostazioni

Frequenza dei controlli

Una frequenza annuale costituisce la base per la maggior parte delle cantine. È opportuno integrare con controlli mirati prima della vendemmia e dell'imbottigliamento, fasi in cui l'utilizzo dell'acqua è particolarmente intenso.

Cosa succede in caso di non conformità

In caso di non conformità, occorre sospendere l'utilizzo dell'acqua per le operazioni a contatto con il prodotto, attivare le azioni correttive del piano HACCP, sanificare l'impianto e ripetere l'analisi.

Come organizzare il prelievo e l'analisi

Il prelievo va effettuato in più punti rappresentativi: rubinetto della cantina, punti di lavaggio vasi vinari e linea di imbottigliamento. È opportuno avvalersi di un kit di prelievo fornito dal laboratorio.

Errori comuni in cantina

Alcuni errori frequenti riducono l'efficacia del controllo dell'acqua in cantina.

  • Considerare l'acqua tecnica come fuori dal campo di applicazione dell'HACCP
  • Non includere la linea di imbottigliamento tra i punti di prelievo
  • Trascurare la manutenzione dei filtri e dei sistemi di trattamento
  • Eseguire i controlli solo a vendemmia conclusa
  • Non aggiornare il piano dopo interventi strutturali

Domande frequenti — Cantine vinicole

L'acqua usata in cantina deve essere potabile?
Sì, in quanto entra a contatto con superfici e contenitori che entreranno in contatto con il vino. Il Reg. UE 852/2004 richiede l'utilizzo di acqua conforme ai parametri di potabilità.
Quali parametri controllare?
Il pannello di base comprende i parametri microbiologici di potabilità e parametri chimici come pH, conducibilità e durezza, utili per gestire l'acqua tecnica.
Con quale frequenza?
Almeno annuale, con controlli aggiuntivi prima della vendemmia e dell'imbottigliamento.
Cosa fare in caso di non conformità?
Sospendere l'utilizzo per le operazioni a contatto con il prodotto, sanificare l'impianto e ripetere l'analisi.
Chi è responsabile?
Il titolare della cantina come operatore del settore alimentare, supportato dal responsabile HACCP interno.

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