A cosa serve un'analisi microbiologica di base
L'analisi microbiologica di base nasce per rispondere a una domanda semplice: l'acqua che bevo è stabile dal punto di vista batterico in questo momento? I parametri inclusi sono indicatori, non patogeni in senso stretto: la loro presenza segnala che qualcosa nel circuito di distribuzione o nella fonte non sta funzionando come dovrebbe.
È il punto di partenza tipico per chi si trasferisce in una nuova casa, riapre una seconda abitazione dopo mesi, o nota cambiamenti di sapore e odore. Per un quadro più completo è opportuno affiancare un controllo chimico-fisico di base.
Come si esegue il prelievo
Il prelievo per la microbiologia richiede attenzioni che non servono per la chimica: si usano contenitori sterili, si flambano i rubinetti dove possibile e si evita qualsiasi contatto delle mani con la bocca della bottiglia. Il campione va consegnato refrigerato e analizzato entro tempi brevi, idealmente entro 24 ore dal prelievo.
- Bottiglia sterile fornita nel kit, non riutilizzare contenitori propri
- Far scorrere l'acqua per circa 2-3 minuti prima del prelievo
- Riempire fino al collo senza toccare l'interno del tappo
- Trasportare in borsa termica con siberini
Come leggere il referto
Per le acque destinate al consumo umano i valori di riferimento prevedono assenza in 100 ml per E. coli, enterococchi e coliformi. Il conteggio colonie viene espresso come UFC/ml e non ha un limite numerico fisso nel D.Lgs. 18/2023, ma viene letto come segnale di stabilità: variazioni anomale rispetto a controlli precedenti meritano un approfondimento.
Quando ripetere il controllo
Per uso domestico in rete pubblica, una verifica annuale è generalmente più che sufficiente. Per pozzi privati o cisterne è ragionevole salire a due o tre controlli all'anno, distribuendoli su stagioni diverse, poiché piogge intense e siccità possono modificare il profilo microbiologico della falda.