Perché serve un controllo dedicato
Un sistema di trattamento, anche dimensionato bene, può non funzionare come previsto per mille motivi: membrana stanca, resine non rigenerate, lampada UV a fine vita, by-pass aperti. Senza misurazione è facile dare per scontato che tutto vada bene quando in realtà l'effetto si è ridotto nel tempo.
Cosa cambia in base al sistema
Per un'osmosi inversa il parametro chiave è la conducibilità: in uscita ci si aspetta una riduzione marcata rispetto all'ingresso. Per un addolcitore il parametro chiave è la durezza, eventualmente affiancata dal sodio. Per i sistemi UV o microfiltrazione l'attenzione è sulla carica microbica.
- Osmosi inversa: conducibilità ingresso vs uscita
- Addolcitore: durezza prima e dopo, eventuale sodio
- Carbone attivo: cloro residuo e organolettici
- UV / microfiltrazione: parametri microbiologici
Quando ripetere
È utile fare un controllo subito dopo l'installazione (come baseline), uno a 6 mesi per verificare la stabilità del sistema e poi uno annuale di mantenimento. In caso di cambi di membrana, resine o lampada è opportuno rifare la verifica.
Sicurezza dell'acqua trattata
Un trattamento non è una garanzia eterna: filtri non sostituiti possono diventare essi stessi sede di proliferazione microbica. Per questo, soprattutto per sistemi al punto d'uso, è importante affiancare al cambio cartucce un controllo analitico periodico.