Cosa cambia dal punto di vista normativo
L'acqua di acquedotto pubblico è regolata dal D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184. Il gestore del servizio idrico integrato è responsabile della conformità dell'acqua erogata dal punto di consegna in poi, mentre l'ASL effettua controlli esterni. I parametri sono pubblici e disponibili nei rapporti di prova.
L'acqua di pozzo privato, utilizzata per uso umano in abitazioni non collegate alla rete pubblica, è ugualmente soggetta agli stessi parametri di legge, ma la responsabilità dei controlli ricade sul proprietario dell'immobile. Il regolamento locale e le ASL possono prevedere modalità specifiche di registrazione del pozzo e di periodicità delle analisi. La normativa non distingue il limite di salubrità in base alla fonte: l'acqua deve essere conforme agli stessi parametri ovunque.
Acqua urbana: i parametri di attenzione
In contesto urbano la qualità della risorsa di partenza è in genere monitorata dal gestore. I parametri di attenzione tipici per il consumatore al rubinetto riguardano più la rete domestica e l'edificio che la rete pubblica: piombo da tubazioni interne datate, ferro e rame da impianti vetusti, carica microbica nei serbatoi condominiali e nelle reti interne non utilizzate per periodi prolungati. Il cloro residuo è un indicatore della disinfezione attiva, in genere percepibile al sapore.
I sottoprodotti della disinfezione, come i trialometani, sono monitorati dal gestore e regolati dal D.Lgs. 18/2023 con limite di 100 µg/L per la somma. Le aree con acque ricche di carico organico in ingresso al trattamento possono richiedere attenzione particolare a questo parametro.
Acqua di pozzo: i parametri di attenzione
L'acqua di pozzo privato in contesto rurale presenta parametri di attenzione tipici diversi. La pressione agricola e zootecnica delle aree agricole intensive può portare a presenza di nitrati nelle falde superficiali, con limite di 50 mg/L. I pesticidi sono regolati con limite di 0,1 µg/L per singola sostanza attiva e 0,5 µg/L per la somma. La qualità microbiologica è particolarmente sensibile alla protezione del pozzo, alla profondità e alla manutenzione.
Anche parametri geogenici come arsenico, ferro e manganese possono essere presenti naturalmente in alcune falde. Per chi utilizza un pozzo privato, l'analisi periodica completa di laboratorio non è solo consigliata ma è l'unico strumento per conoscere la qualità reale dell'acqua. La frequenza minima consigliata è annuale per i parametri di base e ogni 3-5 anni per il panel completo.
Trattamento: dove arriva il pubblico, dove inizia il privato
Nel sistema acquedottistico pubblico il trattamento è progettato dal gestore in funzione delle caratteristiche della risorsa: disinfezione almeno, potabilizzazione articolata in caso di acque superficiali o di invaso, trattamenti dedicati per parametri specifici come arsenico, nitrati, PFAS dove necessario. Il consumatore non deve in genere intervenire.
Per il pozzo privato il trattamento è una scelta del proprietario, basata sui risultati delle analisi. Soluzioni tipiche includono disinfezione UV o clorazione per la qualità microbiologica, filtri a sabbia o multistrato per ferro e manganese, sistemi a osmosi inversa o specifici per arsenico o nitrati dove presenti. La progettazione del trattamento richiede competenza tecnica.