Perché l'acqua di piscina richiede controlli rigorosi
L'acqua di vasca è ricircolata e condivisa tra più utenti, condizione che facilita la diffusione di microrganismi patogeni se il trattamento non è gestito correttamente. Il bilanciamento tra cloro libero, cloro combinato e pH è centrale per garantire il potere disinfettante senza generare sottoprodotti irritanti o nocivi.
Obblighi normativi per le piscine
Il DPR 152/2003 e l'Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 individuano i parametri da controllare, le frequenze minime e le responsabilità del gestore. La normativa regionale può prevedere obblighi documentali aggiuntivi e specifiche modalità di comunicazione all'ATS.
Il gestore deve nominare un responsabile della piscina, redigere un protocollo di gestione igienico-sanitaria e conservare i registri delle misure giornaliere e dei rapporti di prova delle analisi microbiologiche.
Parametri da analizzare in piscina
L'Accordo Stato-Regioni individua un set di parametri obbligatori per la verifica della qualità dell'acqua di vasca.
- Cloro libero attivo: indicatore del potere disinfettante
- Cloro combinato: indicatore della formazione di clorammine
- pH: condizione di efficacia del disinfettante
- Temperatura: incide sulla stabilità del trattamento
- Torbidità: indica efficacia della filtrazione
- Carica batterica a 37 °C
- Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Stafilococchi patogeni
Frequenza dei controlli
I controlli chimico-fisici sui parametri di disinfezione vanno eseguiti giornalmente dal gestore, con strumentazione tarata, e registrati nell'apposito registro. Le analisi microbiologiche di laboratorio vanno eseguite periodicamente in base alle indicazioni regionali, di norma con cadenza mensile durante il periodo di apertura.
Cosa succede in caso di non conformità
In caso di superamento dei limiti, il gestore deve sospendere l'uso della vasca, intervenire sul trattamento, eseguire un controllo di verifica e documentare ogni passaggio. La comunicazione all'ATS competente può essere obbligatoria in funzione del parametro e del livello di superamento.
Come organizzare il prelievo e l'analisi
Il campionamento per la microbiologia va effettuato in più punti della vasca e a profondità rappresentative, in accordo con le indicazioni dell'Accordo Stato-Regioni. È opportuno coinvolgere un laboratorio qualificato per la fornitura di contenitori sterili e per la pianificazione dei punti di prelievo.
Errori comuni nelle piscine
Tra gli errori riscontrati nella gestione delle piscine private e condominiali si segnalano alcune prassi che meritano attenzione.
- Affidarsi solo alle misure giornaliere senza analisi microbiologiche
- Non monitorare il cloro combinato, indicatore chiave del comfort
- Trascurare la manutenzione dei filtri
- Non documentare le azioni correttive dopo una non conformità
- Non aggiornare il protocollo di gestione in caso di modifiche all'impianto