Perché l'acqua è critica negli ostelli e residence
L'utenza turistica utilizza docce, lavandini e zone comuni con intensità variabile e in fasce orarie concentrate, mentre l'impianto resta a bassa o nulla utilizzazione nei periodi di chiusura. Questa alternanza favorisce la formazione di biofilm e la proliferazione di Legionella nei tratti di tubazione poco utilizzati.
Obblighi normativi per le strutture ricettive non alberghiere
Il D.Lgs. 18/2023 si applica all'acqua distribuita ai punti d'uso. Le Linee guida nazionali del 2015 includono le strutture turistiche tra quelle in cui adottare un piano di prevenzione della legionellosi proporzionato al rischio. I regolamenti regionali possono prevedere obblighi documentali specifici, in particolare per le strutture aperte stagionalmente.
Parametri da analizzare negli ostelli e residence
Il pannello tipico combina i parametri microbiologici di potabilità con la ricerca della Legionella nei punti rappresentativi.
- Legionella spp. nelle docce e nei punti distali
- Escherichia coli, coliformi totali, enterococchi intestinali
- Carica batterica a 22 °C e 37 °C
- pH e cloro residuo
Frequenza dei controlli
Per le strutture aperte tutto l'anno è ragionevole una frequenza annuale, con campionamenti aggiuntivi per la Legionella sui punti più critici. Le strutture stagionali devono prevedere un controllo prima della riapertura, dopo flussaggio completo dell'impianto, e un controllo periodico durante la stagione.
Cosa succede in caso di non conformità
In caso di non conformità, occorre attivare le misure correttive previste dal piano: sanificazione termica o chimica, interdizione temporanea dei punti d'uso interessati, comunicazione all'ATS competente e verifica analitica del rientro nei parametri.
Come organizzare il prelievo e l'analisi
Il piano di campionamento deve includere docce delle camere o dei bagni comuni, punti distali e, ove presenti, terminali poco utilizzati. È utile coinvolgere un laboratorio qualificato che fornisca kit di prelievo e supporto alla definizione dei punti rappresentativi.
Errori comuni
Tra gli errori più frequenti nelle strutture turistiche non alberghiere si segnalano alcune prassi che riducono l'efficacia del controllo.
- Riaprire dopo la stagione senza flussaggio adeguato
- Non includere le camere meno utilizzate nei prelievi
- Affidarsi a un unico rapporto annuale senza piano scritto
- Trascurare la manutenzione dei boiler e degli accumuli di acqua calda
- Non monitorare la temperatura al punto d'uso