Perché l'acqua è critica in ospedale
Negli ospedali l'acqua entra in contatto con pazienti la cui sensibilità alle infezioni è elevatissima. La dialisi richiede acqua trattata con elevatissimi requisiti microbiologici e chimici. I reparti di terapia intensiva, ematologia, oncologia e neonatologia ospitano pazienti immunocompromessi per i quali una contaminazione anche modesta può avere conseguenze gravi.
Obblighi normativi
Le Linee guida nazionali del 2015 individuano gli ospedali come strutture a rischio molto elevato e richiedono un piano di valutazione e gestione del rischio dettagliato, articolato per reparto. Il D.Lgs. 18/2023 si applica all'acqua distribuita ai punti d'uso. Il D.Lgs. 81/2008 impone la valutazione del rischio biologico per il personale.
La normativa regionale di accreditamento può prevedere obblighi documentali e di rendicontazione aggiuntivi, con verifiche periodiche da parte dell'ATS.
Parametri da analizzare in ospedale
Il piano di analisi è articolato per reparto e include parametri specifici per la dialisi.
- Legionella spp. nei punti rappresentativi dei reparti critici
- Escherichia coli, coliformi totali, enterococchi intestinali
- Pseudomonas aeruginosa nei reparti critici e nelle aree umide
- Carica batterica a 22 °C e 37 °C
- Endotossine batteriche per la dialisi
- Cloro residuo per la verifica della disinfezione di rete
Frequenza dei controlli
La frequenza è definita all'interno del documento di valutazione del rischio in funzione del reparto: campionamenti trimestrali o semestrali per i reparti critici, monitoraggi più stretti e specifici per la dialisi, frequenze semestrali per i parametri di potabilità generale.
Cosa succede in caso di non conformità
In caso di non conformità, attivare immediatamente le azioni previste dal piano: interdizione temporanea dei punti d'uso interessati, bonifica termica o chimica, comunicazione alle direzioni sanitarie e all'ATS, verifica analitica del rientro nei parametri e aggiornamento del documento di valutazione del rischio. Per la dialisi è prevista una gestione specifica con sospensione delle attività sui circuiti interessati.
Come organizzare il prelievo e l'analisi
Il piano di campionamento è definito dal documento di valutazione del rischio e prevede punti rappresentativi per ciascun reparto, con particolare attenzione a docce, terminali distali e linee della dialisi. Il supporto di un laboratorio qualificato è essenziale per la pianificazione e l'esecuzione delle attività.
Errori comuni in ospedale
Tra gli errori riscontrati nella gestione idrica ospedaliera si segnalano alcune prassi che meritano attenzione.
- Non differenziare il piano di controllo per reparto
- Non monitorare i terminali distali e quelli poco utilizzati
- Trascurare la verifica della temperatura dell'acqua calda sanitaria
- Non integrare la dialisi nel piano di valutazione del rischio
- Non aggiornare la documentazione dopo modifiche strutturali