Perché l'acqua è importante nelle comunità terapeutiche
Nelle comunità terapeutiche l'acqua è impiegata per la cucina, l'igiene personale, le pulizie e l'idratazione degli ospiti. La convivenza prolungata e l'utilizzo continuo dell'impianto rendono importante prevenire i rischi microbiologici, in particolare nelle docce comuni e nei punti di stasi.
La presenza di ospiti con quadri clinici complessi, ad esempio in trattamento per dipendenze o disturbi psichiatrici, può aumentare la sensibilità individuale a infezioni veicolate dall'acqua.
Obblighi normativi per le comunità terapeutiche
Il D.Lgs. 18/2023 si applica all'acqua distribuita ai punti d'uso interni. Il Reg. UE 852/2004 si applica alla cucina interna, che va inquadrata in un piano HACCP completo di controlli periodici sull'acqua. La normativa regionale sulle strutture socio-sanitarie può prevedere obblighi aggiuntivi di rendicontazione e di tenuta documentale.
Le Linee guida nazionali per la legionellosi del 2015 si applicano alle comunità con docce comuni e impianti di acqua calda sanitaria estesi.
Parametri da analizzare nelle comunità terapeutiche
Il pannello base comprende parametri microbiologici di potabilità e, ove pertinente, ricerca della Legionella sui punti rappresentativi.
- Escherichia coli, coliformi totali, enterococchi intestinali
- Legionella spp. nei punti distali e nelle docce comuni
- Carica batterica a 22 °C e 37 °C
- pH e cloro residuo
- Nitrati per le strutture in zone agricole
Frequenza dei controlli
Per le comunità terapeutiche a media utenza è ragionevole un controllo annuale dei parametri di potabilità, integrato da campionamenti per la Legionella in base alla valutazione del rischio. Le strutture con utenza più fragile o con impianti complessi possono richiedere frequenze semestrali.
Cosa succede in caso di non conformità
In caso di non conformità microbiologica o positività alla Legionella, occorre attivare le azioni correttive previste dal piano: sospensione dei punti d'uso interessati, sanificazione, comunicazione all'ATS competente, verifica analitica del rientro nei parametri e aggiornamento della documentazione.
Come organizzare il prelievo e l'analisi
Il campionamento va programmato in accordo con il responsabile tecnico della struttura, individuando punti rappresentativi della cucina, dei bagni comuni e delle docce. È utile avvalersi di un kit di prelievo fornito dal laboratorio, con istruzioni per il campionamento microbiologico e per la Legionella.
Errori comuni nelle comunità terapeutiche
Tra gli errori più frequenti si segnalano alcune prassi che riducono l'efficacia dei controlli.
- Affidarsi a un solo rapporto annuale senza piano scritto
- Non includere le docce comuni tra i punti di prelievo
- Non aggiornare la valutazione del rischio in caso di aumento degli ospiti
- Non monitorare la temperatura dell'acqua calda sanitaria
- Conservare la documentazione in modo frammentato