L'acqua a Savena: contesto urbano e tubazioni
Il servizio idrico integrato di Bologna è gestito da Hera S.p.A., che si occupa di captazione, potabilizzazione, adduzione e distribuzione. L'acqua del capoluogo emiliano proviene principalmente dal fiume Reno e dal torrente Setta (potabilizzatore di Val di Setta), dalla falda dell'alta pianura appenninica e da sorgenti minori dell'Appennino bolognese. Il profilo è quello di un'acqua con durezza media, mediamente bicarbonato-calcica, in linea con la geologia della pedecollina emiliana.
Nei palazzi anni '50-'70 di Savena sono frequenti impianti in acciaio zincato, oggi sostituiti in molti condomini ma non sempre in modo integrale.
Rischi specifici di Savena
Il tema dominante è il rilascio di ferro e zinco da tratti di impianto datati, con possibili tracce di rame nei raccordi più recenti.
I controlli sull'acqua distribuita seguono il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184: gli autocontrolli di Hera lungo la filiera si affiancano ai controlli ufficiali dell'AUSL di Bologna e al monitoraggio ambientale di ARPAE Emilia-Romagna. I dati di qualità per zona acquedottistica sono consultabili sul portale del gestore.
Cosa controllare a casa a Savena
Indicata un'analisi base con metalli (ferro, zinco, rame, nichel), durezza, conducibilità e microbiologica.
Quando fare un'analisi a Savena
Al cambio casa, in presenza di bambini piccoli o se l'acqua si presenta torbida al primo flusso del mattino.