L'acqua in Cirenaica: contesto urbano e tubazioni
Il servizio idrico integrato di Bologna è gestito da Hera S.p.A., che si occupa di captazione, potabilizzazione, adduzione e distribuzione. L'acqua del capoluogo emiliano proviene principalmente dal fiume Reno e dal torrente Setta (potabilizzatore di Val di Setta), dalla falda dell'alta pianura appenninica e da sorgenti minori dell'Appennino bolognese. Il profilo è quello di un'acqua con durezza media, mediamente bicarbonato-calcica, in linea con la geologia della pedecollina emiliana.
Le case della Cirenaica sono in larga parte di impianto primo-novecentesco. Gli impianti interni mostrano stratificazioni di materiali, dal piombo iniziale all'acciaio zincato del dopoguerra fino ai materiali plastici moderni.
Rischi specifici della Cirenaica
Il rischio principale riguarda i tratti più datati di impianti che non hanno subito una ristrutturazione integrale. Da non sottovalutare l'acciaio zincato dei primi decenni del dopoguerra, che può rilasciare ferro e zinco.
I controlli sull'acqua distribuita seguono il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184: gli autocontrolli di Hera lungo la filiera si affiancano ai controlli ufficiali dell'AUSL di Bologna e al monitoraggio ambientale di ARPAE Emilia-Romagna. I dati di qualità per zona acquedottistica sono consultabili sul portale del gestore.
Cosa controllare a casa in Cirenaica
Indicata un'analisi che verifichi metalli (piombo, ferro, zinco, rame), durezza e parametri microbiologici di base.
Quando fare un'analisi in Cirenaica
In presenza di neonati o gravidanza, dopo lavori di ristrutturazione parziale o se si percepiscono variazioni del sapore o del colore dell'acqua.