L'acqua in zona Saffi: contesto urbano e tubazioni
Il servizio idrico integrato di Bologna è gestito da Hera S.p.A., che si occupa di captazione, potabilizzazione, adduzione e distribuzione. L'acqua del capoluogo emiliano proviene principalmente dal fiume Reno e dal torrente Setta (potabilizzatore di Val di Setta), dalla falda dell'alta pianura appenninica e da sorgenti minori dell'Appennino bolognese. Il profilo è quello di un'acqua con durezza media, mediamente bicarbonato-calcica, in linea con la geologia della pedecollina emiliana.
Il mix di edifici di epoche diverse rende il quadro degli impianti interni eterogeneo.
Rischi specifici della zona Saffi
Possibili tracce di piombo in palazzi pre-1960, ferro e zinco in tratti zincati.
I controlli sull'acqua distribuita seguono il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184: gli autocontrolli di Hera lungo la filiera si affiancano ai controlli ufficiali dell'AUSL di Bologna e al monitoraggio ambientale di ARPAE Emilia-Romagna. I dati di qualità per zona acquedottistica sono consultabili sul portale del gestore.
Cosa controllare a casa in zona Saffi
Analisi con metalli (piombo, ferro, zinco, rame, nichel), durezza e microbiologica.
Quando fare un'analisi in zona Saffi
Al cambio casa, in presenza di neonati o gravidanza, o dopo lavori parziali.