L'acqua in zona Reno: contesto urbano e ambientale
Il servizio idrico integrato di Bologna è gestito da Hera S.p.A., che si occupa di captazione, potabilizzazione, adduzione e distribuzione. L'acqua del capoluogo emiliano proviene principalmente dal fiume Reno e dal torrente Setta (potabilizzatore di Val di Setta), dalla falda dell'alta pianura appenninica e da sorgenti minori dell'Appennino bolognese. Il profilo è quello di un'acqua con durezza media, mediamente bicarbonato-calcica, in linea con la geologia della pedecollina emiliana.
Il fiume Reno e il Setta sono le principali fonti superficiali per l'acquedotto bolognese. Il trattamento di potabilizzazione assicura conformità ai limiti di legge.
Rischi specifici della zona Reno
Per la rete pubblica non emergono criticità. A livello di impianto interno possono esserci tratti zincati in edifici degli anni '60-'70.
I controlli sull'acqua distribuita seguono il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184: gli autocontrolli di Hera lungo la filiera si affiancano ai controlli ufficiali dell'AUSL di Bologna e al monitoraggio ambientale di ARPAE Emilia-Romagna. I dati di qualità per zona acquedottistica sono consultabili sul portale del gestore.
Cosa controllare a casa in zona Reno
Analisi base con metalli, durezza, conducibilità e microbiologica.
Quando fare un'analisi in zona Reno
Al cambio casa, in famiglie con neonati o se si percepisce un cambiamento del sapore dell'acqua.