L'acqua a Fesca: contesto urbano e tubazioni
Il gestore del servizio idrico integrato di Bari è Acquedotto Pugliese (AQP), che cura captazione, adduzione e distribuzione dell'acqua potabile in città. La rete barese è alimentata prevalentemente da acque trasportate dalla Basilicata, attraverso gli schemi del Sele-Calore: una specificità storica della Puglia, che dipende da fonti extraregionali per la maggior parte del proprio fabbisogno.
A Fesca, parte del Municipio III, la rete distribuisce a un tessuto urbano costiero periferico, formato in larga parte tra anni '60 e '80. I tratti pubblici a monte del contatore sono soggetti a manutenzione periodica di AQP, mentre gli impianti interni dei condomini ricadono sotto la responsabilità dell'amministratore.
Rischi specifici a Fesca
Negli edifici degli anni '60-'80 le tubazioni interne sono in genere in acciaio zincato o rame: dopo molti anni di esercizio possono rilasciare quantità misurabili di rame o nichel, soprattutto in punti di stagnazione. È buona pratica far scorrere alcuni litri prima dell'uso alimentare.
La durezza dell'acqua AQP a Fesca è generalmente medio-bassa, in linea con il resto della città. Nei condomini con sistemi centralizzati di acqua calda è opportuno includere nel monitoraggio i parametri legati alla legionella, secondo le linee guida del Ministero della Salute (2015).
Cosa controllare a casa a Fesca
Per famiglie residenti a Fesca consigliamo come pannello minimo: durezza totale, conducibilità, cloro residuo, microbiologica di base (E. coli, coliformi, enterococchi), e in caso di edifici antecedenti al 1980 anche piombo, rame e nichel. Il prelievo va eseguito con metodi validati conformi a norme tecniche, possibilmente da personale di un laboratorio qualificato.
Chi ha neonati o donne in gravidanza può aggiungere nitrati e arsenico al pacchetto. In stabili con manutenzioni recenti o ristrutturazioni, vale la pena ripetere il controllo a distanza di 2-3 mesi.
Quando fare un'analisi a Fesca
Trigger tipici: arrivo di un neonato in casa, gravidanza, ristrutturazione del bagno o della cucina con sostituzione tubazioni, cambio nel sapore o nel colore dell'acqua, dubbio sull'età dell'impianto condominiale, vendita o acquisto di un immobile a Fesca, o semplicemente passare dal consumo di acqua in bottiglia a quella del rubinetto per ragioni ambientali.