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"L’acqua del rubinetto fa ingrassare per via del sodio"

Verdetto: Falso

L’acqua del rubinetto fa ingrassare? Verità e numeri

Falso. L’acqua non contiene calorie e quindi non può far ingrassare. Il sodio nell’acqua del rubinetto italiana è di norma molto basso, ben sotto i limiti di legge, e incide in modo trascurabile sulla quota giornaliera assunta con la dieta.

Da dove nasce il mito

Il mito nasce dalla confusione tra due fenomeni diversi: l’aumento di peso (cioè l’accumulo di tessuto adiposo, che dipende dal bilancio calorico) e la ritenzione idrica (cioè l’accumulo temporaneo di liquidi nei tessuti, che dipende da fattori ormonali, posturali e di equilibrio sodio-potassio). Sui social la parola “ingrassare” viene usata in modo intercambiabile con “gonfiarsi”, anche se in fisiologia significano cose molto diverse.

A questo si somma il marketing storico delle acque minerali, che da decenni segmenta i prodotti in base al residuo fisso e al contenuto di sodio, lasciando intendere che l’acqua “leggera” sia automaticamente “dimagrante”. Una promessa che non ha base scientifica: tutte le acque potabili contribuiscono in modo identico al bilancio calorico, cioè con zero kcal per litro.

Cosa dice la scienza

L’European Food Safety Authority, nei suoi Scientific Opinions sui valori dietetici di riferimento per acqua e sodio, indica un’assunzione adeguata di acqua di circa 2 litri al giorno per le donne e 2,5 litri per gli uomini, includendo acqua, bevande e alimenti. Lo stesso EFSA ha pubblicato un parere scientifico sul sodio (EFSA Journal 2019) che fissa un livello adeguato di assunzione di 2 g al giorno per gli adulti, sottolineando che la maggior parte di questo sodio arriva dagli alimenti trasformati e dal sale aggiunto.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare i 2 g/die di sodio (equivalenti a circa 5 g di sale) per la prevenzione di ipertensione e malattie cardiovascolari. Sull’acqua del rubinetto, il D.Lgs. 18/2023 (recepimento della Direttiva UE 2020/2184) fissa un valore di parametro per il sodio di 200 mg/L, ma la stragrande maggioranza degli acquedotti italiani eroga acqua con valori di sodio nell’ordine di pochi mg/L o poche decine di mg/L. In un litro tipico si introducono molti meno milligrammi di sodio rispetto a una porzione di pane o a un piatto di pasta condita.

Il verdetto, in pratica

L’acqua del rubinetto, di per sé, non fa ingrassare. Anzi, sostituire bevande zuccherate con acqua è una delle strategie più efficaci raccomandate dalle linee guida nutrizionali per il controllo del peso. La sensazione di gonfiore che alcune persone associano all’acqua del rubinetto dipende quasi sempre da fattori diversi: ciclo ormonale, eccesso di sale nella dieta complessiva, postura, riposo, stato intestinale.

Se proprio si vuole tenere il sodio dell’acqua sotto controllo — per esempio per dieta iposodica indicata dal medico in caso di ipertensione — il modo corretto è conoscere il valore reale del proprio acquedotto, non eliminare a priori l’acqua di rete.

Cosa fare se sei preoccupato

La prima cosa utile è leggere l’etichetta dell’acqua del proprio comune: ogni gestore pubblica i valori medi di sodio, durezza, nitrati e altri parametri sul proprio sito. Se servono dati più puntuali sul punto di uscita del rubinetto di casa, un’analisi di laboratorio permette di misurare direttamente sodio, calcio, magnesio e residuo fisso, eliminando ogni dubbio.

  • Controlla il valore di sodio nel report del tuo acquedotto.
  • Confronta il dato con i 2 g/die di sodio raccomandati: in genere l’acqua ne fornisce una frazione minima.
  • Riduci il sale aggiunto e i cibi processati prima di cambiare l’acqua.
  • In caso di dieta iposodica prescritta, parla con il medico anche del contenuto di sodio dell’acqua.

Riferimenti scientifici

  • EFSA Panel on Nutrition, Novel Foods and Food Allergens, Scientific Opinion on the Tolerable Upper Intake Level for sodium, EFSA Journal 2019;17(9):5778.
  • WHO, Guideline: Sodium intake for adults and children (2012).
  • D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 — attuazione della Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano.
  • EFSA, Scientific Opinion on Dietary Reference Values for water, EFSA Journal 2010;8(3):1459.

Domande frequenti

Bere acqua del rubinetto fa ingrassare?
No. L’acqua ha zero calorie e non può contribuire all’accumulo di tessuto adiposo. Può al massimo dare una temporanea sensazione di gonfiore se assunta in grandi quantità in poco tempo, ma non è ingrassare.
Quanto sodio c’è nell’acqua del rubinetto italiana?
Il limite di legge è 200 mg/L (D.Lgs. 18/2023), ma in moltissimi acquedotti italiani i valori reali sono ben inferiori, spesso sotto i 20–30 mg/L. Per dati puntuali si può consultare il sito del gestore o richiedere un’analisi.
Allora perché mi sento gonfio dopo aver bevuto molta acqua?
Può dipendere da fattori posturali, ormonali (ad esempio ciclo mestruale), eccesso di sodio nella dieta o aerofagia. La sensazione di gonfiore non corrisponde a un aumento reale del peso corporeo.
L’acqua oligominerale in bottiglia fa dimagrire?
No. Nessuna acqua, oligominerale o di rete, ha effetto dimagrante intrinseco. Il dimagrimento dipende dal bilancio calorico e dallo stile di vita complessivo.

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