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Kit analisi PFAS nell'acqua

Il kit PFAS è dedicato alla ricerca di sostanze poli- e perfluoroalchiliche, un gruppo di composti di sintesi a lunga persistenza ambientale. La normativa europea e il D.Lgs. 18/2023 hanno introdotto un nuovo riferimento per la somma PFAS, particolarmente rilevante nelle aree interessate da contaminazioni storiche di falda.

Cosa sono i PFAS e perché analizzarli

I PFAS sono utilizzati da decenni in moltissime applicazioni industriali per le loro proprietà idrorepellenti e antiaderenti. Una volta dispersi in ambiente, si accumulano in acqua e suoli e sono difficilmente degradabili. Le aree con storia industriale o militare, e in particolare alcune province del Veneto, hanno visto contaminazioni significative di falda.

Quali parametri include il pacchetto

Il kit PFAS completo copre in genere i singoli composti regolamentati come PFOA e PFOS e la sommatoria dei 20 composti indicati dalla normativa europea (PFAS-20), con un valore di riferimento di 0,10 µg/L per la somma. Un secondo riferimento riguarda la sommatoria totale di tutti i PFAS quantificati, fissata a 0,50 µg/L.

  • PFAS-20 ≤ 0,10 µg/L
  • PFAS totali ≤ 0,50 µg/L
  • PFOA e PFOS riportati anche come singoli composti

Come prelevare il campione

Il prelievo per i PFAS richiede contenitori dedicati, in genere in polipropilene, e l'esclusione di materiali contenenti politetrafluoroetilene durante tutta la filiera. Per questo motivo è importante usare esclusivamente il kit fornito dal laboratorio.

Cosa fare con il referto

Se i valori sono molto inferiori al riferimento normativo l'esito è considerato favorevole. Avvicinamenti ai limiti, soprattutto in aree storicamente coinvolte, possono motivare l'installazione di sistemi a carbone attivo o resine specifiche, ma la scelta va fatta caso per caso.

Domande frequenti

Il filtro a carbone attivo elimina i PFAS?
I carboni attivi possono ridurre i PFAS a catena lunga, ma l'efficacia dipende dal tipo di carbone, dal flusso e dalla manutenzione: serve sempre una verifica post-installazione.
Vivo in zona non interessata: ha senso fare l'analisi PFAS?
Per la maggior parte delle aree il rischio è basso, ma una verifica una tantum dà tranquillità, soprattutto vicino a poligoni militari o vecchie industrie chimiche.
Esiste un valore di riferimento per i PFAS in acqua?
Sì, il D.Lgs. 18/2023 introduce 0,10 µg/L per la somma di 20 PFAS e 0,50 µg/L per i PFAS totali.
L'acqua bollita riduce i PFAS?
No, la bollitura non rimuove i PFAS e in alcuni casi può aumentarne leggermente la concentrazione per evaporazione.

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