Acque appenniniche del versante ligure
Sia Genova sia La Spezia attingono in larga parte a sorgenti e invasi dell'Appennino Ligure. Genova si avvale storicamente di schemi come l'invaso del Brugneto e di altri sistemi di captazione montani. La Spezia utilizza invece l'invaso di Polverara e sorgenti del bacino del Magra.
Durezza e mineralizzazione
Entrambe le città hanno acque tipicamente medio-dolci, con durezza intorno a 15-25 °f, in linea con la geologia dell'Appennino ligure. Sono valori all'interno del range consigliato dal D.Lgs. 18/2023 e con scarsa tendenza a formare calcare.
Parametri tipici di attenzione
La torbidità episodica dopo eventi piovosi intensi è un tema noto delle captazioni superficiali liguri, gestito dai gestori tramite trattamenti dedicati. I sottoprodotti della disinfezione vengono monitorati con frequenza nelle acque potabilizzate da fonti superficiali.
Gestori e trasparenza
Sia IRETI a Genova sia ACAM Acque a La Spezia fanno capo al gruppo Iren e pubblicano periodicamente i rapporti di prova per zona, consultabili online.
Bolletta a confronto
Le tariffe medie nelle due città sono allineate e in linea con la media del Nord Italia. La struttura tariffaria liguir riflette i costi di potabilizzazione e di gestione di una rete con forte dislivello orografico.
Come conoscere la qualità reale al rubinetto
Per gli edifici storici di Genova e La Spezia, l'analisi di un campione prelevato al rubinetto è utile per valutare anche l'effetto delle tubazioni interne, che possono incidere su parametri come piombo, ferro o carica microbica.
- Durezza (°f): medio-dolce in entrambe le città
- Torbidità: monitorata dopo eventi piovosi intensi
- Trihalometani: tipici della potabilizzazione di acque superficiali
- Piombo: dipende dalle tubazioni interne
- Carica microbica: serbatoi e tratti privati