Sardegna: una regione dipendente dagli invasi
La Sardegna ha una risorsa idrica prevalentemente superficiale, raccolta in un sistema esteso di invasi gestito da ENAS per la grande adduzione e da Abbanoa per il servizio civile. Cagliari attinge soprattutto al sistema sud (Mulargia, Flumendosa). Sassari fa riferimento agli invasi del nord, come Coghinas e Bidighinzu.
Durezza e mineralizzazione
Le acque di Cagliari mostrano durezza media leggermente più elevata rispetto a Sassari, ma entrambe rientrano nell'intervallo consigliato dal D.Lgs. 18/2023.
Parametri tipici di attenzione
La potabilizzazione delle acque superficiali comporta la formazione di sottoprodotti come i trihalometani, monitorati con frequenza dal gestore. La qualità degli invasi varia stagionalmente, in particolare nelle annate siccitose.
Reti, perdite e investimenti
La Sardegna ha perdite di rete storicamente elevate. Abbanoa, come gestore unico regionale, sta investendo nel rinnovo delle reti, anche grazie ai fondi del PNRR. La qualità chimica al rubinetto resta controllata in conformità al D.Lgs. 18/2023.
Bolletta a confronto
Trattandosi dello stesso gestore, le tariffe per uso domestico sono allineate fra Cagliari e Sassari. Il costo medio è in linea con la media nazionale dei capoluoghi.
Come conoscere la qualità reale al rubinetto
Per molte abitazioni sarde con serbatoi privati di accumulo, l'analisi del campione prelevato al rubinetto è utile per valutare l'effetto del tratto privato dell'impianto idrico.
- Durezza (°f): leggermente più alta a Cagliari
- Trihalometani: tipici della potabilizzazione di invasi
- Qualità invasi: variabile su base stagionale
- Piombo: dipende dalla tubazione interna
- Carica microbica: importante con serbatoi privati