Due origini, due profili chimici
Bologna riceve acqua principalmente da sorgenti appenniniche e dall'invaso di Suviana, integrate da pozzi di pianura nelle aree periurbane. Firenze invece tratta in larga parte acqua superficiale dall'Arno, presso impianti come Anconella e Mantignano, integrata da captazioni del bacino del Mugello.
Le acque superficiali, come quelle dell'Arno, richiedono potabilizzazione spinta con processi di chiarificazione, ossidazione e disinfezione: questo può portare alla formazione di sottoprodotti come i trihalometani, anch'essi soggetti a limiti specifici nel D.Lgs. 18/2023.
Durezza e mineralizzazione
Bologna ha un'acqua tipicamente medio-dura, con valori fra 25 e 35 °f. Firenze si attesta su valori leggermente inferiori, ma sempre nell'intervallo medio. In entrambi i casi i parametri restano nel range consigliato dal D.Lgs. 18/2023 (15-50 °f).
Il calcare residuo è presente in entrambe le città, anche se in misura meno marcata rispetto a Milano o ad altre aree della Pianura Padana.
Parametri tipici di attenzione
A Bologna l'attenzione storica è andata sui nitrati nelle falde di pianura e sulla qualità delle reti più vecchie del centro storico. A Firenze il punto critico riguarda i sottoprodotti della disinfezione, in particolare i trihalometani, che vengono monitorati con frequenza dal gestore.
Entrambe le città mostrano in genere conformità al D.Lgs. 18/2023, con campionamenti pubblicati periodicamente.
Gestori e investimenti
Hera è una grande multiutility quotata che gestisce numerosi servizi nel nord-est, con investimenti rilevanti su rinnovo reti e ricerca perdite. Publiacqua serve l'ATO 3 Medio Valdarno, includendo Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli.
Entrambi i gestori pubblicano i rapporti di prova per zona, consultabili online dal cittadino.
Bolletta a confronto
Le tariffe di Firenze sono storicamente fra le più alte d'Italia per uso domestico, riflettendo i costi di potabilizzazione delle acque superficiali. Bologna si colloca su valori più moderati, comunque allineati alla media del Nord.
Come conoscere la qualità al tuo punto d'uso
Il rapporto di prova del gestore descrive la qualità in rete. La tubazione interna dell'edificio può modificare alcuni parametri al rubinetto. Per un quadro reale al punto d'uso, l'analisi di un campione prelevato in casa è la strada più diretta.
- Durezza (°f): impatto su caldaia ed elettrodomestici
- Trihalometani: tipici di acque superficiali potabilizzate
- Nitrati: storicamente monitorati nelle falde bolognesi
- Piombo e rame: legati alla tubazione interna
- Carica microbica: serbatoi e tratti privati