Da dove arriva l'acqua di Torino
L'acqua di Torino arriva in parte dalle sorgenti delle valli alpine (in particolare Pian della Mussa, Sangone, Lemina) e in parte dai campi pozzi situati nell'area metropolitana.
SMAT gestisce l'intero ciclo idrico integrato, dalla captazione alla depurazione, e mantiene un laboratorio di analisi tra i più strutturati d'Italia.
I controlli sull'acqua del rubinetto a Torino
Gli autocontrolli sono svolti dal Centro Ricerche SMAT; i controlli ufficiali sono in capo all'ASL Città di Torino. ARPA Piemonte effettua le attività di monitoraggio ambientale, anche su parametri emergenti come PFAS e cromo VI.
SMAT pubblica i dati di qualità per quartiere/distretto sul proprio sito istituzionale, con aggiornamenti periodici.
Composizione tipica e parametri da tenere d'occhio
L'acqua di Torino, soprattutto quella di derivazione alpina, è leggera e a basso residuo fisso. La durezza tipica si colloca tra 15 e 25 °F.
I parametri da seguire includono cromo esavalente (in alcune zone monitorato attivamente), nitrati nei campi pozzi e residui di disinfezione.
- Durezza: medio-bassa, 15-25 °F
- Residuo fisso: contenuto per le acque di derivazione alpina
- Cromo VI: monitorato in alcune aree storiche
- Piombo: rischio confinato a impianti privati datati
Casi noti e problematiche storiche
Nella cintura torinese (zona Acerbi e altri ambiti industriali) sono storicamente documentati casi di contaminazione di falda da cromo esavalente di origine antropica, oggetto di interventi di trattamento da parte di SMAT e di monitoraggi ARPA.
Come a Roma e Milano, il piombo nelle abitazioni storiche del centro deriva dagli impianti interni datati, non dalla rete pubblica.
Cosa fare se vuoi verificare la TUA acqua di Torino
GoccIA permette di ottenere una lettura comprensibile dei principali parametri della tua acqua di casa a partire da pochi dati di base.
Per chi vive nelle zone storicamente interessate da cromo VI o in edifici molto datati, ha senso un'analisi di laboratorio mirata.